MARCO
SANTARELLI K.

FISICO SOCIALE, ESPERTO IN ANALISI DELLE RETI, INFRASTRUTTURE CRITICHE,
INTELLIGENCE, BIG DATA E ENERGIE DEL FUTURO

CURRICULUM VITAE

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Progetti

Attività di ricerca

Ricerca di base Marco Santarelli


RICERCA DI BASE 
 Lavoro sperimentale o teorico intrapreso principalmente per acquisire nuove conoscenze sui fondamenti dei fenomeni e dei fatti suscettibili di osservazione, non finalizzato ad una specifica applicazione o utilizzazione.

Ricerca applicata Marco Santarelli



RICERCA APPLICATA
Lavoro originale intrapreso per acquisire conoscenze e finalizzato anche e principalmente ad una pratica e specifica applicazione o utilizzazione.

Sviluppo sperimentale Marco Santarelli


SVILUPPO SPERIMENTALE 
 Lavoro sistematico, basato sulle conoscenze esistenti, acquisite attraverso la ricerca e l'esperienza pratica, condotto al fine di completare, sviluppare o migliorare materiali, prodotti e processi produttivi, sistemi e servizi

News e Articoli

Guerra fredda Usa-Cina, con il 5G al centro: è escalation anche in Europa e Italia - Agenda Digitale

Guerra fredda Usa-Cina, con il 5G al centro
Il 5G e la tecnologia di rete in genere è protagonista dello scontro tra Usa e Cina, che procede tra alti e bassi. L’Europa sembra ancora alla finestra, ma la tensione cresce e anche l’Italia potrebbe prendere posizione a breve: recente il rapporto Copasir che lancia l’allarme security sulle aziende cinesi

Il 5Gcambierà completamente il nostro modo di comunicare, lavorare, gestire le cose e vivere quotidianamente, ma sta già avendo importanti ripercussioni a livello geopolitico. Ultima conferma, nel rapporto conclusivo dell’indagine sulla sicurezza delle telecomunicazioni il Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della repubblica), dopo mesi di indagini, afferma chle aziende cinesi nel 5G sono un reale pericolo per la sicurezza nazionale. Bisogna, continua il Comitato, “seriamente prendere in considerazione un innalzamento degli standard di sicurezza idonei per accedere all’implementazione di tali infrastrutture” e invita gli addetti a maggiori attenzioni e non esclude  la possibilità di eliminare “le aziende cinesi dalla attività di fornitura di tecnologia per le reti 5G”.

A questa notizia si associa quella degli USA che giornI fa hanno chiesto agli Stati UE e ai propri colossi tecnologici di avere maggiore attenzione verso i possibili rischi di attacco cyber e di spionaggio da parte di grandi aziende come Huawei e ZTE. La Cina dal suo canto, invece, sembra essere sempre più interessata (avendo già convinto i suoi giganti tecnologici) a trasferire la tecnologia in altri Paesi (ad oggi già circa 63, come dichiarato nel rapporto del Carnegie Endowment for International Peace). Insomma siamo alla solita confusione tra esigenza di crescita sociale e spinta economica sempre più in mano a pochi.

Ci troviamo insomma in uno scenario di nuova guerra fredda tecnologica, come la stanno chiamando ormai in tanti, in cui da un lato ci sono gli Usa, che chiedono agli Stati Ue e ai propri colossi tecnologici di avere maggiore attenzione verso i possibili rischi di attacco cyber e di spionaggio da parte di grandi aziende come Huawei e ZTE; dall’altro, la Cina sembra essere sempre più interessata (avendo già convinto i suoi giganti tecnologici) a trasferire la tecnologia in altri Paesi (ad oggi già circa 63, come dichiarato nel rapporto del Carnegie Endowment for International Peace).

E l’Europa come si sta muovendo in questo meccanismo in cui le infrastrutture critiche e le reti sembrano lo scopo e invece sono il mezzo?

Proviamo con questa breve analisi a fornire qualche spunto di riflessione.

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Usa e Cina opposti su difesa, intelligence e 5G: ma non è solo una questione tecnologica - Agenda Digitale

Usa e Cina opposti su difesa, intelligence e 5G: ma non è solo una questione tecnologica
In Cina c’è il miglior fattore tecnologico, umano e organizzativo. Tutto insieme. Il presidente usa Trump l’ha capito, teme questa supremazia e sta cercando di mostrare i muscoli ma limitando i danni. uno scenario complesso con sullo sfondo la supremazia tecnologica, ma non solo

Cina e Usa sempre più contrapposte sul fronte tecnologico, continuano a studiare le rispettive mosse, ben consapevoli si essere i due padroni dello scacchiere geopolitico mondiale.

E sembra davvero una partita a scacchi, se consideriamo le continue proroghe – l’ultima nei giorni scorsi – con cui gli USA danno ulteriore respiro a Huawei (e ai suoi clienti, che ne vogliono usare le tecnologie).

Sullo sfondo le preoccupazioni crescenti della presidenza Usa per la corsa cinese verso la supremazia nel 5G, per un concetto di smart city declinato al massimo controllo della popolazione e – soprattutto – col consenso della popolazione nonché per una politica economica sviluppata ai danni di Usa e Europa e basata sullo spionaggio non solo industriale.

Uno scenario, insomma, molto ricco e variegato quello nel quale va a inserirsi la questione sollevata nei giorni scorsi da Angelo Marcello Cardani, Presidente dell’Autorità Garante per le Comunicazioni (Agcom), che definito quello della sicurezza e affidabilità tra reti esistenti, operatori e fornitori  “un problema sostanzialmente insolubile: bisogna solo scegliere se essere spiati, tra virgolette, dai Cinesi o dagli Americani, questo per quanto riguarda i sistemi che sono assai complessi”.

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