
Nel convegno “Il Terrorismo emergente: minacce e ruolo delle nuove tecnologie”, che si è tenuto il 27 novembre 2025 presso Palazzo Pirelli, Regione Lombardia, organizzato e promosso da International Police Organization - IPO Section Italy in collaborazione con la Regione Lombardia – Commissione Speciale Antimafia, 000 – Intelligence of Things, Elite Software House e Drone Master, sono intervenuto come relatore delineando le nuove mappe dell’informazione e evidenziando gli interrogativi più rilevanti sulle sfide informative future.
L’evento ha riunito autorità civili e militari, rappresentanti istituzionali, forze dell’ordine e professionisti della sicurezza e della difesa, offrendo una panoramica aggiornata sulle nuove forme di minaccia e sulle dinamiche operative del terrorismo contemporaneo.
Il convegno si è aperto con i saluti istituzionali di Ombretta Romano, Segretario Generale IPO Headquarters, e Alberto Arnaud, Responsabile Relazioni Diplomatiche IPO Headquarters.
Moderati da Nicoletta Pisanu, giornalista professionista per AgendaDigitale.eu, e Federica Maria Rita Livelli, BC & Risk Mgnt Consultant CLUSIT/BCI/FERMA, sono intervenuti insieme a me:
Marco Mancini, già responsabile del controspionaggio italiano, ha richiamato l’importanza di salvaguardare il valore della “vecchia intelligence” sul campo, basata su osservazione diretta, relazioni umane e presidio territoriale, competenze che restano centrali, anche nell’era della digitalizzazione.
Alberto Pagani, docente dell’Università Alma Mater di Bologna, ha spiegato, con esempi concreti, come operazioni mirate possano manipolare l’opinione pubblica internazionale, creando tensioni apparenti e influenzando la percezione di un Paese bersaglio.
Umberto Saccone, già dirigente Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare SISMI, direttore della Security di ENI e CEO IFI Advisory Srl, ha descritto come le forme del terrorismo si insinuano nelle aziende primarie che lavorano all’estero, soprattutto nel settore energetico e ambientale.
Emanuela Somalvico, direttore dell’Osservatorio di Intelligence sull’Artico della SOCINT, Società Italiana di Intelligence, ha fornito una panoramica delle dinamiche emerse dall’Osservatorio di Intelligence sull’Artico, area geopoliticamente cruciale, sempre più interessata da competizioni internazionali e strategie di influenza.
Marco Lombardi, direttore di ITSTIME e docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha illustrato l’uso dei social media, in particolare TikTok, come strumenti di radicalizzazione, evidenziando il significativo abbassamento dell’età dei soggetti vulnerabili ai contenuti estremisti.
Alessandro Curioni, presidente DI.GI. Academy, ha evidenziato i rischi legati all’interconnessione digitale, mostrando come anche dispositivi di uso comune possano essere trasformati in strumenti per potenziali attacchi terroristici attraverso manipolazioni cibernetiche.
Alex Prezioso, CEO di Elite Software House, ha presentato alcuni strumenti tecnologici che possono supportare la prevenzione delle nuove minacce.
Dal confronto è emerso come l’innovazione tecnologica rappresenti un elemento duplice: una risorsa indispensabile per la prevenzione e il contrasto delle minacce, ma anche un potenziale moltiplicatore di rischio quando sfruttata da attori ostili. Il convegno ha ribadito l’importanza di una cooperazione multidisciplinare tra istituzioni, forze dell’ordine, settore privato e mondo accademico, per affrontare con efficacia un panorama di minacce sempre più complesso, interconnesso e in rapida evoluzione.
Hanno chiuso i lavori Ugo Madé, Presidente IPO Section Italy, e Luca Marrelli, Vicepresidente Commissione Speciale Antimafia Regione Lombardia.


