Dalla smentita di un accordo tra SpaceX e l’Italia al post di Elon Musk in risposta al vicepresidente Salvini sul profilo X, ecco su cosa è stata fatta luce e come l’Italia affronta la sfida delle telecomunicazioni, aspettando il debutto di Iris2.
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SpaceX: la smentita da parte dell’Italia di voci di un accordo
In seguito alla diffusione di indiscezioni su un presunto accordo tra SpaceX e l’Italia, le autorità del nostro Paese si sono affrettate a smentire ufficialmente qualsiasi forma di accordo. Tuttavia, è stato confermato che trattative preliminari sono in corso, nonostante non siano ancora state definite conclusioni concrete. Le critiche mosse dall’opposizione e l’assenza di un intervento del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulla vicenda hanno sollevato polemiche.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto, comunque, ha sottolineato che alla Difesa un sistema di 6.700 satelliti in orbita bassa che potrebbero presto diventare 42.000 potrebbe essere molto utile. Ma ciò non significa che il nostro Paese non si adoperi per una tecnologia propria per tutelare la sicurezza nazionale.
Nel momento in cui l’Italia riterrà opportuno prendere in esame l’opzione commerciale, sottoporrà le dovute valutazioni a una commissione tecnica.
Crossetto ha inoltre fatto notare che la Difesa Italiana si affida attualmente ai satelliti geostazionari Sicral, che offrono un servizio affidabile ma con limiti in termini di copertura di banda. Di conseguenza, l’integrazione con satelliti in orbita bassa potrebbe colmare queste lacune, garantendo una maggiore continuità e riducendo la latenza delle comunicazioni. A livello europeo, si guarda con attenzione al progetto Iris2, una rete propria dell’UE, che si stima verrà realizzato oltre il 2030.
Nonostante le dichiarazioni ufficiali, il dibattito ha continuato a suscitare interesse, con un intervento diretto di Elon Musk sul suo profilo X. Rispondendo a un post del Ministro dei Trasporti Matteo Salvini, Musk ha dichiarato: “L’accordo dell’Italia con SpaceX sarà fantastico”, alimentando ulteriori speculazioni sulla natura e sulle potenziali implicazioni di un’eventuale collaborazione tra il nostro Paese e Starlink.
Il confronto fra Starlink e Iris2
Starlink è la costellazione satellitare progettata dall’azienda spaziale statunitense SpaceX, di cui è proprietario Elon Musk, composta da oltre 7.000 satelliti in orbita bassa e 30.000 in via di autorizzazione. Ha iniziato ad operare circa sette anni fa con i primi satelliti lanciati in orbita tramite i razzi Falcon 9. Lo scorso anno sono stati effettuati più di cento lanci orbitali di centinaia di satelliti, fino a raggiungere la copertura internet di buona parte del pianeta.
Il servizio offerto da Starlink si sta allargando anche al mondo della Difesa, allo scopo di garantire ai governi comunicazioni più sicure.
Starlink sfrutta la crittografia end-to-end o E2EE per la trasmissione criptata dei dati, accessibili solo da chi possiede la chiave giusta per decodificarli. Nel caso in cui l’Italia decida di firmare l’accordo con Starlink per l’adozione dei suoi satelliti, non sarebbe la prima volta che si rivolge al di fuori dei confini europei, avendolo già fatto con Google, Microsoft e Amazon.
Cos’è Iris2
Iris2 è il progetto europeo che dovrebbe partire all’incirca nel 2030 e che prevede la realizzazione di una costellazione di satelliti propria da sfruttare per le comunicazioni governative e di sicurezza.
Iris2 sarà composta da 290 satelliti in orbita bassa e in orbita media, per garantire i servizi sia per i governi che per i cittadini e le imprese nell’Unione europea.
In alternativa a Starlink, in attesa che venga lanciato Iris2, l’Europa ha a disposizione GovStaCom, programma spaziale istituito nel 2021, che potrebbe entrare in azione nel corso di quest’anno.
Christophe Grudler: “Un accordo con Starlink sarebbe un errore per l’Italia”
Secondo l’eurodeputato Christophe Grudler, in un’intervista sulla possibilità che l’Italia firmi un accordo con Elon Musk, “un accordo con Starlink sarebbe un grave errore strategico per l’Italia, che rinuncerebbe così alla sua sovranità indebolendo e diluendo il suo ruolo di leadership in Iris2, il programma satellitare europeo alternativo a quello di Elon Musk”.
Affidarsi a un attore privato e non europeo come Starlink potrebbe mettere a rischio la sicurezza europea e toglierebbe risorse a progetti europei come GovSatCom e Iris2, che portano anche lavoro sul territorio locale e nazionale.
Grudler ha infine sottolineato i vantaggi di GovSatCom, il quale garantisce comunicazioni sicure sfruttando risorse già presenti nei diversi Stati membri, quali Francia, Italia e Germania. Puntare su GovSatCom per soddisfare le esigenze di comuniazioni eviterebbe dunque la dipendenza da un operatore privato ed extraeuropeo.
Fonte: Cybersecurity360

