Relazione annuale dell'Intelligence 2023: minaccia ibrida e sicurezza informatica - Agenda Digitale

A fine febbraio 2024 il comparto Intelligence ha presentato e diffuso la Relazione sulla politica dell'informazione sulla sicurezza che illustra come DIS, AISI e AISE hanno operato nel 2023, gli scenari e le minacce principali.

Nel mio articolo per Agenda Digitale un'analisi

Relazione sulla politica dell'informazione sulla sicurezza

La struttura della Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza 2023

I focus della Relazione, e dei Servizi, sono stati, con l'obiettivo di analizzare e prevenire: la nuova globalizzazione economica, le migrazioni internazionali, il fattore climatico, le nuove frontiere della tecnologia, la trasformazione del jihad globale, le dinamiche dei mercati delle materie prime, la sicurezza nazionale, la minaccia ibrida, la sicurezza ambientale.

La minaccia ibrida: definizione e attori principali

Ormai è consolidato che i terreni di guerra non siano più fisici, ma sempre più virtuali, grazie alla tecnologia, lo spionaggio, la disinformazione, i cyber attacchi, per citare solo alcuni dei mezzi utilizzati. I settori più colpiti sono le filiere delle infrastrutture digitali/servizi IT, dell’energia, dei trasporti e il settore pubblico-istituzionale. Secondo il report, i responsabili sono soprattutto gruppi specializzati, indirizzati e assoldati dai governi. 

Il ruolo della Russia e della Cina nelle minacce ibride

Le protagoniste di questa minaccia sono Russia e Repubblica Popolare Cinese. Mosca, infatti, ha realizzato attacchi multivettoriali contro l'Occidente e contro Israele, diffondendo fake news a favore del popolo palestinese. Pechino, invece, ha puntato sulla disinformazione per influenzare l'opinione pubblica estera, non solo a suo favore, ma anche, nei confronti del conflitto mediorientale, per assumere una posizione di contrasto con gli USA.

La sicurezza cibernetica nel contesto internazionale

Più in generale, per garantire la sicurezza cibernetica, l'Intelligence ha collaborato con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, presso l’Horizontal Working Party on Enhancing Resilience and Countering Hybrid Threats, all’interno del Consiglio dell’Unione Europea. In particolare, è stato sviluppato l’Hybrid Toolbox, che raccoglie e mette in relazione gli strumenti già esistenti per il contrasto alle minacce ibride, tra cui Foreign interference and manipulation of information (FIMI) toolbox e il contributo per la compilazione dell’Hybrid Trends Analysis, riferita all’anno 2022, al Servizio Europeo per l’Azione Esterna dell’Unione Europea.

Futuri eventi a rischio di interferenze esterne

Emerge, infine, dalla Relazione come i nostri Servizi stiano lavorando in vista dei principali eventi dell'anno e delle rispettive possibili campagne di disinformazione, come le elezioni del Parlamento europeo, la Presidenza italiana del G7, l’uscita dell’Italia dal Memorandum d’Intesa sulla Belt and Road Initiative (BRI), le  elezioni presidenziali americane di novembre 2024. 

 

Fonte: Agenda Digitale