Nuovo protocollo di sicurezza per le amministrazioni pubbliche - Agenda Digitale

Un recente protocollo d'intesa tra Ministero dell’Economia e delle Finanze, Acn e Consip, Centrale Nazionale per gli Acquisti della PA e società per azioni sottolinea la necessità di migliorare l'e-procurement, tutelando maggiormente le amministrazioni pubbliche.

Un'analisi nel mio articolo per Agenda Digitale

protocollo di sicurezza per le amministrazioni pubbliche

Cosa prevede il protocollo per la sicurezza dell’e-procurement

Una delle attività principali prevista è la migliore tutela del sistema di gestione dei contratti pubblici, la piattaforma di e-procurement gestita da Consip, con l'obiettivo di digitalizzare i contratti pubblici. L'ACN ha il compito di proteggere il patrimonio informativo di Consip, in collaborazione con il Csirt, Computer Security Incident Response Team. 

Gli obiettivi

Il programma vuole implementare il livello di sicurezza e difesa della Pubblica Amministrazione, in particolare per quanto riguarda le procedure di gara del Programma di Razionalizzazione degli Acquisti nella PA, riorganizzando la spesa pubblici per beni e servizi con una rete che razionalizzi la spesa pubblica e favorisca le collaborazioni.

Perché l’e-procurement è strategico

L'e-procurement deve digitalizzare il processo di approvvigionamento delle pubbliche amministrazioni, considerando che gli 87 miliardi di euro circa previsti per la spesa pubblica per beni e servizi dovranno essere razionalizzati in maniera graduale. Gli ambiti dell’e-procurement, infatti, sono due: preaggiudicazione e post-aggiudicazione. Il primo, in particolare, prevede la dematerializzazione e regolamentazione delle gare di appalto pubblico telematiche. Per queste ultime sono obbligatorie le comunicazioni elettroniche e una serie di passaggi specifici, sempre online.

L’evoluzione normativa

La normativa sugli appalti pubblici è partita nel 1971, è stata aggiornata con la “Direttiva 2004/18/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 31 marzo 2004 relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi”, che ha unificato tutte le norme comunitarie in materia di appalti pubblici; successivamente sono state innalzate le soglie di applicazione, sono state introdotte le aste elettroniche, i sistemi dinamici di acquisto, gli accordi quadro e la possibilità di partecipare alle gare con le holding. Nel 2011 la Commissione Europea ha proposto nuova direttiva sugli appalti pubblici nei settori ordinari, che ha sostituito la Direttiva 2004/18/CE e la Direttiva 2004/17/CE.

La piattaforma europea di e-procurement

La Commissione Europea, di recente, ha creato una piattaforma per facilitare le comunicazioni tra tutte le realtà interessate agli appalti pubblici in Europa, la Public Buyers Community Platform

 

Fonte: Agenda Digitale