Sicurezza USA: rifornimenti tra big tech - Agenda Digitale

Le forze dell’ordine degli Stati Uniti sono sempre più interessate alle aziende tecnologiche della Silicon Valley per migliorare la loro strumentazione militare.

Nel mio articolo per Agenda Digitale analizzo questa tendenza e le conseguenze per la privacy

Sicurezza USA: rifornimenti tra big tech

Durante il Labour Day di quest'anno, la celebrazione annuale del movimento operaio americano, il Dipartimento di Polizia di New York ha annunciato che avrebbe utilizzato i droni per monitorare i festeggiamenti, anche quelli privati. 

 

Tecnologie di sorveglianza: le forze dell’ordine si rivolgono alla Silicon Valley

Secondo i ricercatori della Northwstern Pritzker School of Law, un quarto delle forze di polizia fa uso di droni i cui fornitori provengono dalla Silicon Valley. Come Skydio, che ha progettato un drone pilotato a distanza attraverso l’intelligenza artificiale, che può volare al chiuso, guardando all’interno di un edificio e che necessita di una formazione minima per essere utilizzato. O come Brinc, che, tra l'altro, ha tra i suoi investitori Sam Altman di Openai, i cui prodotti hanno telecamere a visione notturna e riescono a sfondare le finestre degli edifici.

 

Una collaborazione non nuova e necessaria

La collaborazione tra la Silicon Valley e le forze dell’ordine americane risale, in realtà, agli anni Cinquanta, quando le aziende tecnologiche fornivano chip per l’industria della difesa americana. Nonostante molti esperti della tecnologia americana siano reticenti a questa collaborazione, il rapporto tra Stato e Silicon Valley è sempre più stretto. 

 

L’evoluzione della sorveglianza: droni, satelliti e riconoscimento facciale

Infatti, i contratti federali con le imprese per software e tecnologia sono aumentati dall’8% all’11% nell'ultimo decennio, come riportato dall’Economist. A questo si aggiungono gli sviluppi e del settore della sorveglianza. I settori in crescita riguardano droni, satelliti e sistemi di riconoscimento facciale. Dato che i droni venduti in America sono prodotti soprattutto in Cina, per la precisione a Djj, il Congresso, il 1° novembre, ha proposto una legge che vieta l’acquisto di droni cinesi a tutti i dipartimenti del governo federale. 

Per quanto riguarda i satelliti, SpaceX, la società di Elon Musk, e altre aziende del settore hanno ridotto il prezzo per l’invio di oggetti nello spazio di circa un decimo del livello di due decenni fa. 

Infine, le forze dell'ordine ricorrono a strumenti per diffondere immagini e informazioni, come la tecnologia che monitora automaticamente le telecamere per segnalare attività sospette, sviluppata da Ambient.ai, e software di riconoscimento facciale

 

Difficoltà e opportunità per le startup nel settore della sorveglianza

Ovviamente, ci sono già aziende consolidate e altre che fanno fatica ad affermarsi in questo settore. Infatti, paradossalmente, su 18.000 dipartimenti di polizia in America, un quinto non fa uso di registri elettronici. Una volta entrate nel circuito, soprattutto con il passaparola, le aziende diventano velocemnte un punto di riferimento.

 

Conclusioni

La principale preoccupazione è quella legata alla privacy dei cittadini e dei privati. Infatti, Amazon, Microsoft e Ibm dal 2020 non forniscono più servizi di riconoscimento facciale alle forze dell’ordine. Nonostante questo, il settore continua rapidamente la sua crescita, tra governi e grandi aziende.

Fonte: Agenda Digitale