La Scienza In Valigia: Riflessioni su un libro...

“Lo stipendio nuoce gravemente alla salute”

articolo 2602 Appena visto il libro di Ezio Angelozzi, lo stipendio nuoce gravemente alla salute, ed Arkhé anno 2018, scrutando l’adagio del suo titolo, “Lo stipendio nuoce gravemente alla felicità”, ho avuto un sussulto. Un’immagine che mi si è schiarita man mano che passavano i giorni: mi appariva un libro che parlava di noi. Un noi di ogni giorno. Ovvero di una interiorità che possiamo descrivere come una città sottile. Una città che ci circonda, ci caratterizza ma che non definisce bene i suoi contorni. Non invisibile come la intendeva Calvino, ma che ha dei nomi, stazioni, lavori, treni, taxi e altro. La città dell’autore si fa chiamare per nome nelle istituzioni, nelle vie, nelle scuole ma che non rimane mai fissa, ci sfugge come acqua tra le mani e ci scardina nel suo essere eterna da una parte ma scivolosa dall’altra. Come il lavoro di ogni giorno. Oscilla tra cose certe e cose da costruire giorno per giorno. 

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Elastic Energy - Energia senza fili

Stiamo conducendo esperimenti importanti sulla rete elettrica tradizionale con un approdo, come voleva Tesla, ad un'energia senza "fili" che sfrutta anche l'energia del moto ondoso e degli elementi ambientali secondo il principio della cosiddetta "risonanza recipro

L'esperimento è registrato come "Elastic Energy" in team con esperti internazionali. In questo momento la trasmissione dell'energia senza fili è la frontiera della ricerca in tutto il mondo perché eliminare i "cavi" renderà i nostri dispositivi e tutto ciò con cui interagiamo molto più efficiente, pratico e decisamente meno costoso. Lo aveva già dimostrato Nikola Tesla alla fine del '900, ma

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Un app per la nostra sicurezza: dal terrorismo al clima, la tecnologia ci può difendere

Da L'Espresso, articolo di Andrea Barchiesi

app

Un sistema "intelligente" vigilerà sulla nostra sicurezza contro attentati ed eventi della natura. Per la prima volta le informazioni che si ricaveranno dai movimenti della terra, dell’aria, del mare e dell’uomo verranno elaborate  da sensori e algoritmi in tempo reale e trasmesse alla polizia, carabinieri, protezione civile, ministero della difesa, vigili del fuoco, cittadini. Proprio quest'ultimi  diverranno fruitori e attori in grado di gestire con un semplice smarthphone o altri mezzi interattivi gli eventi e le comunicazioni. Il focus sulle situazioni critiche sarà testato sull’isola dei Pescatori e il comune di Stresa per un periodo di otto mesi e poi se ne valuteranno gli effetti.

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Equivalenza flusso sanguigno e rete energetica

Da anni viviamo qualcosa di più di una semplice tendenza: da tempo ormai condividiamo le esperienze quotidiane con le app, sistemi aperti a gestioni di sorveglianza, telecamere che ci guardano nei bancomat, supermercati, negozi, tv codificate da parabole, contenuti interattivi, semafori intelligenti, motori di ricerca che studiano le nostre abitudini per offrirci sempre più servizi ad hoc, social che raccontano in real time cosa facciamo e tanto altro. Possiamo riassumere tutto questo sistema in una sola parola (al di là delle mode di IoT o big data): rete. Le reti hanno similitudini. Non sono tutte uguali, ma, grazie ad alcune caratteristiche molto simili, riescono, con un'analisi puntuale, ad assimilarsi fino a costituire dei modelli, che evitano determinate condizioni di criticità.

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Ambiente e energia: il futuro sensibile. Dalla resilienza alla intelligence di cose e persone

Marco santarelli su resilienza.pngfotoResiliènza s. f. [der. di resiliente]. – 1.Nella tecnologia dei materiali, la resistenza a rottura per sollecitazione dinamica, determinata con apposita prova d’urto: prova di r.; valore di r., il cui inverso è l’indice di fragilità. 2. Nella tecnologia dei filati e dei tessuti, l’attitudine di questi a riprendere, dopo una deformazione, l’aspetto originale. 3.In psicologia, la capacità di reagire di fronte a traumi, difficoltà. [cit. Enc. Treccani].

Ogni giorno sempre di più, questo termine, ci invade, prevale e convince. Ma siamo sicuri che nella gestione delle cose e dell’ambiente questo sia il termine adatto? Diciamo prima di tutto che se la prendiamo sotto il profilo di affrontare le situazioni in maniera elastica e adattarsi al cambiamento inteso come abitudini, allora possiamo confermare la vera utilità del termine. Ma se, come sta succedendo nel nostro amato Abruzzo post terremoto, nel Veneto, a Roma e in America in generale, lo utilizziamo sempre più come un unico pensiero per risolvere le questioni ambientali e disastri, allora possiamo dire tranquillamente che lo stesso termine non serve assolutamente a nulla!

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Quando Margherita Hack venne a scuola a Terni e insegnò che la città deve essere un laboratorio

la scienza per tutti

"Ormai sono scomparsi i veri cultori della scienza". Esordisce così l'allora Dirigente scolastico del Liceo Scientifico G.Galilei di Terni, Adriana De Francisci, che nel maggio 2011 ha voluto fortemente l'incontro con Margherita Hack la grande astrofisica che è scomparsa nel 2013. La Hack è stata una donna che ha fatto della scienza una missione per renderla fruibile a tutti. 

E è venuta anche a Terni a spiegare la scienza. Era il 27 maggio 2011, all'Anfiteatro romano, ore 10, i ragazzi si alzano in piedi e scroscia un applauso spontaneo. Quel giorno partì il nostro lavoro in coppia, la Scienza in Valigia, un progetto di divulgazione scientifica che cominciammo insieme ed è ancora attuale oggi.

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La scienza del tifoso

inter club Teramo Articolo Pubblicato su "Il Cittadino"
 
La storia di tutte le squadre di calcio passa sempre attraverso due principi fondamentali: la chiara consapevolezza scientifica che quando si tifa si innalza il "sentimento"e la capacità di "ammortizzare", come direbbe un buon banchiere, l'amara sconfitta che ogni squadra, chi prima - chi dopo, deve provare. Alcuni ricercatori dell’Università di Coimbra, in Portogallo hanno provato che il calcio provoca le stesse emozioni dei sentimenti più forti. Hanno, infatti analizzato, tramite risonanza magnetica funzionale (ovvero un modo per studiare quando il nostro cervello è al lavoro) che quando guardiamo una partita mettiamo in moto le stesse aree del cervello che regolano il funzionamento dei sentimenti più puri o più alti. Insomma questa teoria giudica in maniera più nobile un fenomeno antropologico e culturale che permette di capire come e dove l'uomo, in maniera razionale, a volte anche no, esaudisce la sua forza di urlare e tifare per la propria squadra del cuore.
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Tre Energie del futuro

Tre sono le possibili energie del futuro: sole, acqua e energia in rete.

Partiamo dalla prima: il sole.

Basterebbe una solarizzazione parziale di una regione di qualsiasi paese per avere una capacità di captazione quasi 10 volte superiore alla cattura iniziale: facendolo con il solo Abruzzo ad esempio si potrebbero irraggiare di energia termica ed elettrica circa 10 altre regioni italiane. Solarizzare le zone in futuro non deve passare attraverso il fotovoltaico attuale, tecnica del 1839, ma

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Progetto RD Energy for SMART GRIDS

  1. Proposta Progetto " Smart-Green"  di Prof. Marco Santarelli in collaborazione con Creoenergy Srl e Polo Analisi delle Reti , Università di Chieti e Pescara ed Enti di Ricerca internazionali

Punto cardine del progetto sono dei giganteschi pannelli che, dotati di tecnologie innovative fotovoltaiche, saranno distesi su tutto lo spazio a disposizione. Durante il giorno questi grandi pannelli resteranno aperti inglobando calore e luce solare, offrendo la possibilità di essere open space per grandi magazzini o attività sotto in cui si rivitalizza il commercio ad impatto zero, ad emissione zero, ecosostenibile ed eco-Smart. Alla sera gli enormi pannelli si chiuderanno per dar vita a grandi serrande che chiuderanno le attività diventando a loro volta luminosi a graduale rilascio di calore. Tale calore verrà recuperato per la produzione di energia termica che servirà a scaldare la zona. Quindi anche un progetto architettonico e di sviluppo.

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ELASTICENERGY CONCEPT

Ad integrazione del brevetto denominato BiroRobot, si applica un esperimento, con cui si cercherà di trasmettere energia senza fili per grandi distanze, tra apparecchiature elettriche o elettroniche, basandosi su un principio dimostrato già da Nikola Tesla nel 1893.

Funziona sfruttando il principio della risonanza reciproca. Ma, anziché avere una base a cui collegarsi, l’energia è prodotta da mix energetico in base al contesto. L’esperimento è integrato in sistemi legati sempre ai contesti. La prima fase è posta in un’area dove è disposto sia il robot che i suoi eventuali software (con assenza o presenza del robot). Oltre al monitoraggio, si genera una produzione di energia elettrica, che crea una rete elettrica e che a sua volta genera un campo magnetico. A questo punto le onde magnetiche prodotte arrivano alla seconda stazione o hot spot o wi-fi (quella a cui è collegata l’apparecchiatura).

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Marco Santarelli in Rai con BIROROBOT

Marco Santarelli in Rai insieme al suo BiroRobot, il piccolo umanoide che, grazie all’algoritmo interno, aiuta a risparmiare sulle bollette di luce e gas. Presentato nello spazio “Ufficio Brevetti” de I Fatti Vostri su Raidue il 13 settembre 2016 in occasione della partecipazione al Maker Faire Rome 2016.

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