Res on Network e Hub Academy i due partner che ti aiuteranno nella ricerca

Marco Santarelli,  R&D Manager di Res On Network e Education Manager di Hub Academy, presenta lo spot "Dati e Persone"

 

Res on Network ha partner di livello internazionale, Università, Istituti di ricerca ed aziende di altissimo livello tra cui JooMa ed Antel Tecno.

Res on Network e Hub Academy studiano reti e infrastrutture critiche, informano e formano su ciò che accade. Big Data, Data Analysis, Match Analysis, noi di Res on Network e Hub Academy sappiamo benissimo cosa vuol dire lavorare con i dati.

Res on Network e Hub Academy i due partner che ti aiuteranno nella ricerca. Le tue domande le nostre risposte.

Lectus Teramo - Storia dei mostri dei giorni nostri

Lectus Teramo 2018
 
Il nostro direttore Marco Santarelli durante la lettera sulle fake news in occasione di Lectus Teramo nella giornata dal tema “Storia dei mostri dei giorni nostri”... Anche quest’anno è stato bello farne parte!
 
 

CRITIS 2018, International Conference on Critical Information Infrastructures Security

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Anche quest'anno ReS On Network protagonista dell'evento internazionale sulle infrastrutture critiche, CRITIS 2018, International Conference on Critical Information Infrastructures Security, che si è appena concluso a Kaunas, in Lituania, presso la Vytautas Magnus University e in collaborazione con il LEI, Lithuanian Energy Institute, di cui il nostro direttore Marco Santarelli è associato di ricerca.
Santarelli è stato presidente per il secondo anno consecutivo del premio Young Critis Award al miglior paper sulle infrastrutture critiche di giovani ricercatori.
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IL TEAM BUILDING - PROFESSIONISTI CHEF PER DUE GIORNI

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Ieri , su "Il Corriere dell'Adriatico" un articolo dedicato alle due giornate di Team Building organizzato da ReS On Network - Intelligence and Global Defence, London in collaborazione con Accademia ChefsHUB Academy ed Ecoservizi Group Srl.

INFRASTRUTTURE: LA RESILIENZA NON BASTA, OCCORRE UNA TEORIA DELLA PRUDENZA

Ponte Morandi

Dopo il crollo del ponte a Genova, scosse ancora forti in Molise, Abruzzo, Emilia Romagna, la tragedia del Pollino, ispezioni costanti presso il Ponte di via Eroi dell’Aria e viadotto Toano a Terni, osservazioni specifiche sul Ponte della Magliana, allerta sulla A24 per i viadotti, panico per i Ponti sulla A1 e sulla A14 ormai datati o ancora, come riportato dalla giornalista Milena Gabanelli, l’esistenza di oltre 5000 km di strade provinciali chiuse per frane e smottamenti, non è più possibile parlare di una situazione di allarmismo ingiustificato e occorre invece fare seriamente i conti con il concetto mutato negli anni del termine “infrastruttura”. Le infrastrutture dovrebbero permettere il collegamento di due o più punti per generare migliori servizi. Siano esse strade, linee elettriche, rotte navali, ponti o tanto altro. In Italia questi “link” da tempo non sono più coerenti con il territorio circostante, sono “stimolati” ogni giorno da eventi diversi e non congrui rispetto al passato. Per questo motivo queste infrastrutture sono diventate “critiche”.

Con il termine “infrastruttura critica” si intende un sistema, una risorsa, un processo, la cui distruzione, interruzione o anche momentanea indisponibilità ha l’effetto di indebolire in maniera significativa non solo l’efficienza e il funzionamento normale di un Paese, ma anche la sicurezza e il sistema economico-finanziario e sociale, compresi gli apparati della pubblica amministrazione centrale e locale. Quelle infrastrutture che hanno dato gloria ai nostri nonni, a ragione, trattandosi di creazioni post guerra, utili per lo sviluppo, oggi diventano difficili da gestire e in tanti casi dannose. Questo accade per molti motivi: ad esempio non sono più coerenti con un territorio che nella maggior parte dei casi è cambiato a causa di mutamenti idrogeologici, terremoti o semplicemente per la comparsa di altre costruzioni su quello che un tempo era terreno di sostegno. Se prima si costruiva in spazi aperti oggi questi sono sempre più ridotti.

Come affrontare questa situazione?  

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AI e robotica stanno cambiando la nostra vita 

Vi fareste mai assistere da un medico o da un farmacista robot, accompagnare da una vettura senza guidatore o da un cane robot, incarichereste un algoritmo di portare a termine una missione speciale di guerra o di decidere sulla giustizia?

AI e Robotica

 

Tutto questo oggi è possibile. I robot sono utilizzati nell'industria farmaceutica, militare, nei controlli di gestione industriale, nelle manutenzioni, nelle simulazioni. L’interazione uomo-robot è divenuta una realtà. Le nuove tecnologie stanno cambiando il mondo: la politica, le previsioni del futuro, il metro di sviluppo di un Paese. Le grandi sfide globali potrebbero alterare gli attuali valori etici, il nostro lavoro sarà modificato dalla robotica, nuove figure professionali saranno indispensabili per essere al passo con i tempi, ma non ci dobbiamo spaventare, il mondo va avanti e siamo già nel futuro. 

Robotica: Tecnologia e Innovazione

La Cina è decisa ad accelerare la corsa sull'intelligenza artificiale ed entro il 2025 vuole commercializzare prodotti tecnologicamente avanzati ad uso del mercato interno; incentivare la crescita tecnologica significa sostenere la crescita economica, individuare nuovi strumenti per conservare la stabilità interna e

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Piediluco, Tesla festival tra musica e e, nuove tecnologie: «Il futuro è ora» - Il Messaggero, 31 Agosto 2018

«Il mondo non va vissuto, va immaginato». E' il titolo della conferenza scientifica - relatore, il professor Marco Santarelli, direttore dell'Istituto di ricerca Res on Network - che si svolgerà questa sera a Piediluco nell'ambito del festival Tesla, che si occupa di musica, nuove tecnologie e informazione. Al centro del Convegno, che si effettuerà in una doppia conferenza, (La prima alle 17, la seconda alle 21) c'è l'energia nel futuro e l'intelligence ambientale. Santarelli, 43 anni, di Teramo, ha collaborato per circa 10 anni con Margherita Hack. Attualmente conduce la trasmissione "La scienza in valigia" per Marcopolo. Ma cosa studia, in realtà Santarelli? «Il mio compito, insieme con il mio Istituto di ricerca, è studiare la società intesa come una rete di relazioni, studiare Intelligence e relazioni fra gli individui. Le interazioni fra questi attori modificano la società e reciprocamente i loro comportamenti.

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Intelligence, dati e persone

Res on Network ed Hub Accademy insieme lavorano sull'analisi dei dati ed in particolare sull'analisi dei dati nel calcio. Nel video Marco Santarelli ci fa riflettere su come la società, intesa come rete di relazioni fra individui, oggetti e relazioni, è il prodotto delle sue singole parti e delle modifiche che esse operano sulla società stessa.

Infrastrutture critiche e resilienza. Riflessioni su quanto accaduto al ponte di Genova

Crollo del Ponte di Genova, 2018

Dopo il crollo del ponte a Genova, scosse ancora forti in Molise e in Abruzzo, voglio affrontare il discorso in maniera pertinente: partiamo dal termine che sembra la panacea.

La resilienza :"Resilienza è un sostantivo femminile (re·si·lièn·za/) e ha due significati: 
1. Capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi.
2. In psicologia, la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà

I due significati denotano una sorta di adattabilità dell'uomo e delle cose agli eventi non previsti. Ma è proprio per non far diventare quegli eventi delle "fatalità" che bisogna lavorare sulla prevenzione. Come pretendiamo di adattarci a qualcosa che ci "uccide"? Dobbiamo lavorare sulla qualità, sull'incrocio di possibilità e sulla storicità degli eventi stessi. Non basta avere una buona gestione della crisi post e "adattare" il nostro comportamento. Esiste già una soluzione: ci sono degli strumenti predittivi, che vengono già usati in istituti internazionali nel mondo, io ne sono stato testimone, e ne sono tuttora testimone, che permettono tramite l'analisi dei materiali esistenti, per quanto riguarda le opere civili e infrastrutturali, e  l'analisi della storicità di determinati eventi (per terremoti e black out), di prevedere cosa può accadere e perché accade. Ad esempio uno strumento su tutti si chiama MATLAB sezione avanzata, in cui, molto semplicemente, si immettono dati selezionati a monte, il lavoro è molto specialistico e potrebbe essere utile a questo governo perché riesce a dirci quello che potrebbe accadere. D'altronde la scienza deve essere la prima che deve assumersi responsabilità e non bastano più i consulenti di comunicazione delle crisi. Gestire la crisi in un post evento é importante, ma pensate quanto sia importante prevenirla. Dovremmo capire di trovare una strada insieme per far sì che la prevenzione sia meglio anche della resilienza.

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NetONets 2018: tutto sulle reti di reti

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Il 12 giugno a Parigi si è tenuto NetONets, il workshop internazionale Network of Networks che ha voluto mettere al centro nuovi sviluppi nel campo delle reti, da internet alla rete elettrica. E’ l’ ottavo anno che si tiene questa conferenza che vuole analizzare gli ultimi sviluppi delle reti, cercando di far luce sulle criticità. Diversi gli esperti che vi hanno partecipato. Ad inaugurare la giornata di studi è stato Gregorio D’Agostino per l’ENEA e Antonio Scala per il CNR che, come nelle edizioni precedenti, hanno organizzato l’evento insieme ad altri esperti internazionali a Marco Santarelli per ReS On Network. Con quest’ultimo, cerchiamo di fare il punto su quanto emerso nella giornata di approfondimenti, con uno sguardo al futuro.

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ARTICOLO IL RESTO DEL CARLINO - LA CITTÀ

16 Agosto 2016, Dario Falcini scrive su Wired “Chi altro se non un etologo, potrebbe analizzare 28 tipi differenti di celebrazioni post-gol come fossero ritualità animali?” L’etologo in questione, intervistato dallo stesso giornalista, è Desmond Morris. L’intervista di Falcini ha due assi fondamentali su cui poggiano le basi di un altro evento svoltosi presso la Libreria La Cura di Roseto degli Abruzzi sabato 26 maggio alle ore 17. Il primo asse ci dice come il calcio è cambiato e con esso la struttura stessa del calcio come fenomeno. Oggi non è più avvertito come “ricreazione”, ma lo stesso Morris lo individua in 4 mosse:
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Azioni per fermare la violenza sulle donne

La violenza sulle donne è un problema di stretta attualità. Un tema affrontato in convegni e attraverso iniziative di tutela in tutto l’Altomilanese

La violenza sulle donne è un tema purtroppo sempre attuale. Una donna su tre ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza, fisica o sessuale. Lo segnala l’Istat, fornendo dati: il 31,5% tra i 16 e i 70 anni, ovvero 6 milioni 788 mila. Consideriamo anche lo stalking, ovvero la persecuzione attraverso molestie o minacce: una donna su cinque (21,5% delle donne fra i 16 e i 70 anni) ha subito comportamenti persecutori da parte di un ex partner nell’arco della propria vita: si tratta, puntualizza sempre l’Istat, di 2 milioni 151 mila donne.
Ogni giorno veniamo a conoscenza di una storia di abusi, di stupri o, peggio ancora, di omicidio.

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Sgominata banda di cybercriminali tra Calabria e Abruzzo: arresti e sequestri

All'alba di oggi, nelle Province di Reggio Calabria e dell'Aquila, i Carabinieri del Comando di Provinciale di Messina, guidati dal colonnello Jacopo Mannucci Benincasa, hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Messina su richiesta della Procura della Repubblica peloritana, guidata dal Procuratore Maurizio De Lucia, a carico di 5 persone ritenute responsabili - a vario titolo - di associazione per delinquere finalizzata alla frode informatica, accesso abusivo a sistema informatico o telematico e sostituzione di persona.

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