Infrastrutture critiche e resilienza. Riflessioni su quanto accaduto al ponte di Genova

Crollo del Ponte di Genova, 2018

Dopo il crollo del ponte a Genova, scosse ancora forti in Molise e in Abruzzo, voglio affrontare il discorso in maniera pertinente: partiamo dal termine che sembra la panacea.

La resilienza :"Resilienza è un sostantivo femminile (re·si·lièn·za/) e ha due significati: 
1. Capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi.
2. In psicologia, la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà

I due significati denotano una sorta di adattabilità dell'uomo e delle cose agli eventi non previsti. Ma è proprio per non far diventare quegli eventi delle "fatalità" che bisogna lavorare sulla prevenzione. Come pretendiamo di adattarci a qualcosa che ci "uccide"? Dobbiamo lavorare sulla qualità, sull'incrocio di possibilità e sulla storicità degli eventi stessi. Non basta avere una buona gestione della crisi post e "adattare" il nostro comportamento. Esiste già una soluzione: ci sono degli strumenti predittivi, che vengono già usati in istituti internazionali nel mondo, io ne sono stato testimone, e ne sono tuttora testimone, che permettono tramite l'analisi dei materiali esistenti, per quanto riguarda le opere civili e infrastrutturali, e  l'analisi della storicità di determinati eventi (per terremoti e black out), di prevedere cosa può accadere e perché accade. Ad esempio uno strumento su tutti si chiama MATLAB sezione avanzata, in cui, molto semplicemente, si immettono dati selezionati a monte, il lavoro è molto specialistico e potrebbe essere utile a questo governo perché riesce a dirci quello che potrebbe accadere. D'altronde la scienza deve essere la prima che deve assumersi responsabilità e non bastano più i consulenti di comunicazione delle crisi. Gestire la crisi in un post evento é importante, ma pensate quanto sia importante prevenirla. Dovremmo capire di trovare una strada insieme per far sì che la prevenzione sia meglio anche della resilienza.
Nel paper "The Sensitive Future" che ho esposto nella Poster Session del 3rd International CBRNe Workshop 2016 di Roma, 25 novembre 2016, sul futuro sensibile, ho parlato di sviluppo, sicurezza e qualità della vita delle persone nei paesi industrializzati. Questi fattori dipendono sempre più dal funzionamento, continuo e coordinato, di un insieme di infrastrutture che, per la loro importanza, sono definite Infrastrutture Critiche.
Con il termine infrastruttura critica si intende un sistema, una risorsa, un processo, un insieme, la cui distruzione, interruzione o anche parziale o momentanea indisponibilità ha l'effetto di indebolire in maniera significativa l'efficienza e il funzionamento normale di un Paese, ma anche la sicurezza e il sistema economico-finanziario e sociale, compresi gli apparati della pubblica amministrazione centrale e locale.
Insieme a molti ricercatori al mondo vorremmo attivare un processo che comprenda tutte le criticità di un luogo attraverso un approccio globale e non più settoriale. Dato questo stiamo studiando un algoritmo, che va dal semplice black-out ad un potenziale attacco terroristico, che prenda in visione prima il contesto e non renda un sistema per forza replicabile su vasta scala quando le condizioni  di riferimento sono diverse. 

In questo scenario ci muoveremo secondo lo standard del calcolo previsionale per infrastrutture critiche che è:

R luogo, V, E(t) = luogo  M ( 2 ); V ( 2 ); E (P)

R (rischio) rappresenta il rischio connesso con un particolare attacco o evento in un determinato luogo.
M (minaccia) rappresenta la probabilità che venga tentato un particolare attacco o si manifesti un nuovo evento (1...N) in quel determinato luogo. 
V (vulnerabilità) rappresenta la probabilità che una minaccia venga attuata con successo a causa di una debolezza (1...M) nella difesa dell'obiettivo e viene fuori dal monitoraggio costante delle strutture. 
E (esposizione) rappresenta il potenziale danno dell'attacco e corrisponde alla porzione delle categorie "Moteff" quantificabile oggettivamente: beni infrastrutturali presenti, popolazione.

Il calcolo previsionale descrive anche aspetti sociologici, tra cui Difficoltà di attuazione, Disponibilità della tecnica, il Costo, la Difficoltà logistica, il Know how, la Motivazione della classe politica.
Per permettere alle analisi predittive di avere un maggiore impatto, bisogna studiare, ad esempio per il terremoto, l’attrattività dell'obiettivo. Il mondo è interamente proiettato in una profonda trasformazione. Si iniziano ad abbandonare sistemi isolati per sviluppare sistemi che comunicano tra di loro. Comunemente chiamiamo questa tendenza l'Internet delle cose (Internet of Things o IoT). Ma trattasi di una realtà modificata che è guidata dal concetto di "convergenza" verso dispositivi sempre connessi, connessi a loro volta in maniera decentrata. Tale cambiamento sta generando opportunità senza precedenti che potrebbero aumentare la produttività e l'efficienza, migliorare il processo di prevenzione delle crisi, gestioni e loro comunicazioni in tempo reale, risolvere problemi e sviluppare nuove e innovative user experiences.

“BIRO”, UN ROBOT CHE FA RISPARMIARE SU LUCE E GAS

L’Italia progetta, studia, investe nella robotica. Fino ad oggi però nessuno era riuscito a creare energia sfruttando energia pulita, ottimizzando cioè le risorse naturali del nostro territorio: il sole, il vento, il moto ondoso dei mari o il calore della terra. Il Prof. Marco Santarelli insieme al suo team dell’Istituto di ricerca e sviluppo Res On network di Londra è riuscito nell’esperimento di produrre energia senza approvvigionarsi dalla rete elettrica ed ha inventato anche un Robot di nome “Biro” che elargisce consigli su come tagliare i consumi e i costi della bolletta di casa.

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Stresa, Isola dei Pescatori - Il progetto di energia rinnovabile di ReS On Network porta i Borghi nel Futuro

 
I borghi italiani possono diventare banchi di prova dove testare nuove tecnologie
borghi news
e nuovi modelli di gestione territoriale ed energetica. Ne è esempio il progetto Isola delle Reti, lanciato il 23 marzo scorso a Stresa (Verbano-Cusio-Ossola, Piemonte) dall’istituto di ricerca Res On Network di Londra. Il progetto parte dall’idea di elaborare modelli di gestione del territorio e delle situazioni di crisi a partire dalla raccolta dati all’interno di una realtà piccola e controllata,
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BiroRobot lancia la sua sfida: risparmio energetico in arrivo nelle nostre case

Il prototipo è stato presentato nel corso dell’evento di fine anno di Donne al centro, mercoledì 11 luglio a Romacamillascartozzi 1389

Mercoledì 11 luglio, il robottino che aiuta a risparmiare energia è stato ospite  dell’evento di fine anno dell’associazione Donne al Centro, nel giardino dell’Hotel degli Aranci a Roma.

Ideato da Marco Santarelli e dal team di ReS On Network, Biro Robot è un piccolo umanoide che monitora i consumi energetici delle abitazioni e propone soluzioni per il risparmio.

Dopo una fase di sperimentazione e perfezionamento e riconoscimenti ottenuti alle Maker Faire europee, il robot è ora pronto a entrare sul mercato. ReS On Network ha infatti di recente concluso l’accordo con l’azienda Antel Tecno che si occuperà di sviluppare il robot dal punto di vista tecnologico, dotandolo di sensori di temperatura, umidità e corrente, oltre che di schermi, led e altoparlanti come interfaccia verso l’utente, che potrà così facilmente leggere e ascoltare le informazioni raccolte dal robot. Biro sarà così il “termometro” della nostre case, ogni informazione verrà gestita attraverso sensori e algoritmi sofisticati.

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BiroRobot la presentazione a Roma domani 11 Luglio

Dopo aver girato l'Europa tra maker faire di tutto il mondo e festival delle scienze per 

marco e biro

adulti e bambini, ecco che BiroRobot torna a Roma per farci scoprire quando sarà nelle nostre case.
Grazie all'Associazione Donne Al Centro e al suo presidente Cristiana Merli!
Interverranno anche Raffaella Lanzetta, poetessa, Anna Vinci, cantante, e personaggi di spicco come Danila Bonito, ex front woman del TG1, Chiara Giallonardo, presentatrice RAI 1, Metis Di Meo,  conduttrice RAI 1, Senatrice Maria Rizzotti, Maurelia Carafa, giornalista del GR2.
 
Vi aspettiamo numerosi mercoledì 11 luglio a Roma, dalle ore 18:15 alle ore 20:30 presso l'Hotel degli Aranci, in Via Barnaba Oriani, 11.

La Scienza In Valigia - A Bucchianico l'Anteprima Nazionale

Anteprima nazionale della nuova stagione de La Scienza In Valigia ieri a Bucchianico, dove abbiamo girato la puntata La Terra per la tv nazionale.  Un grande successo anche del nuovo spettacolo e tante soddisfazioni.  Marco Santarelli ha ricevuto da AFEPO Associazione Frantoiani e Produttori Olivicoli, cuore della “città dell'olio”, il riconoscimento per la divulgazione scientifica volta alla valorizzazione del territorio. I ringraziamenti sono nostri, per l'umanità e la grandezza di tutti loro!

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