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title: "Iran e lo spionaggio del futuro: l'analisi di Marco Santarelli"
description: "Teheran potenzia lo scudo digitale tra NIN, AI e guerra SIGINT. Marco Santarelli analizza lo scenario dell'intelligence iraniana dopo il conflitto"
author: Valentina
url: https://marcosantarelli.eu/articoli/950-iran-lo-spionaggio-che-verra-lo-scenario-dopo-la-guerra
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### [Iran, lo spionaggio che verrà: lo scenario dopo la guerra](https://marcosantarelli.eu/articoli/950-iran-lo-spionaggio-che-verra-lo-scenario-dopo-la-guerra)

Pubblicato: 07 Luglio 2026

![intelligence-iraniana-1-1280x720.jpg.jpg](https://marcosantarelli.eu/images/intelligence-iraniana-1-1280x720.jpg.jpg)



L’Iran ha costruito negli anni una rete tecnologica interna orientata a sorveglianza, controspionaggio e resilienza digitale. Dalla National Information Network alle piattaforme Nazer e Kashef, fino all’intelligenza artificiale e alla guerra SIGINT, Teheran rafforza il proprio scudo digitale.



*Pubblicato su [Agenda Digitale](https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/iran-lo-spionaggio-che-verra-lo-scenario-dopo-la-guerra/)*



 L’infrastruttura tecnologica di cui si è dotata **l’Iran** negli ultimi anni ha consentito, e consente tutt’oggi, al Paese, di poter beneficiare di **sorveglianza e controspionaggio interni**. Teheran continua a creare il suo **scudo digitale** per la difesa nazionale da ogni possibile attacco, tra app di sorveglianza, intelligenza artificiale e satelliti.



#### **L’infrastruttura IT iraniana**



La Repubblica Islamica dell’Iran, **IRI**, nel 2012 ha annunciato di aver portato a termine la prima fase di creazione della **NIN**, la National Information Network, Rete Nazionale di Informazione, detta anche **Internet-e Paak** o Internet “Pure”.



Questa infrastruttura ha dimostrato di essere molto valida per la difesa da **attacchi informatici provenienti dall’estero**.



Dall’avvio dell’infrastruttura, avvenuto tra il **2005 e il 2006**, tutti i siti iraniani sono stati registrati su domini **.ir** e spostati su server locali e sono state realizzate a livello nazionale applicazioni e servizi, tra cui il sistema operativo **Ghasedak**, il servizio di posta elettronica **Chaapaar** e il motore di ricerca **Fajr**.



#### **Come funziona la NIN**



La **NIN** è una rete IP che si basa sugli stessi protocolli di internet, ma non è un’intranet nazionale, e dispone di pochissimi gateway sui quali lo Stato esercita un **controllo totale**.



Il traffico dall’esterno e per l’esterno può essere **analizzato, filtrato, dirottato o anche interrotto** sia a livello fisico che a livello infrastrutturale senza che l’operatività dei sistemi governativi interni ne risenta.



#### **Lo shutdown dell’8 gennaio**



Lo scorso **8 gennaio**, dopo i blocchi subiti dalla NIN già dal **2019** e il **2022**, si è verificato lo shutdown più lungo della storia del Paese, che ha visto crollare i collegamenti della rete del **98%** in poche ore, non solo all’interno dell’Iran, ma anche tra l’Iran e il resto del mondo.



Con un blackout che ha interessato i **canali di informazione**, i **canali social**, le **piattaforme di messaggistica**, fino a tutti i [servizi finanziari](https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/fintech-cosi-garantisce-laccesso-universale-ai-servizi-finanziari/), sanitari, logistici e tanto altro a livello nazionale.



#### **Le piattaforme di sorveglianza iraniana**



L’infrastruttura IT NIN è dotata al suo interno dell’applicazione **Nazer**, che sta per “sorvegliante”, deputata, dall’ultimo aggiornamento del **2024**, anche al monitoraggio delle donne presenti in ambulanza e sui mezzi pubblici.



L’applicazione di sorveglianza può essere usata solo da **persone autorizzate** ed è disponibile sul sito della Polizia e sulla piattaforma di messaggistica nazionale **Eitaa**.



Nazer non scatta foto ai volti e non è capace di riconoscerli, ma riesce a catturare le immagini delle **targhe**.



Il modello di **crowdsourcing delle segnalazioni** che sta alla base del suo funzionamento è integrato all’interno di **Faraja**, il sistema di sicurezza della Polizia.



#### **Il sistema di sanzioni di Nazer**



Le sanzioni seguono un processo specifico a gradi che va dall’**sms di avvertimento al proprietario**, al **sequestro elettronico** che scatta alla seconda violazione, fino al **sequestro fisico del veicolo** con la terza e la quarta infrazione.



Di recente, l’applicazione è stata implementata per il riconoscimento e la segnalazione di altre violazioni, come il **consumo di bevande alcoliche in luoghi pubblici** e la **partecipazione a manifestazioni**.



#### **Kashef e il controspionaggio dell’IRGC**



Con lo stesso obiettivo della sorveglianza è stato progettato anche il database **Kashef**, che sta per “rivelatore”, operativo dal **2022**, all’interno del **Dipartimento 40**, l’unità di controspionaggio dell’IRGC, il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica istituito nel 2012 per il lancio delle operazioni informatiche e che nel tempo ha raccolto specialisti informatici anche da **Israele, Turchia ed Emirati Arabi Uniti**.



La piattaforma Kashef “riceverebbe feed di intelligence da tutte le divisioni di intelligence dell’IRGC e aggregherebbe informazioni sull’identità personale con dati di viaggio, cittadinanza e telecomunicazioni.



In particolare, avrebbe collazionato informazioni dettagliate sui **cittadini iraniani con doppia cittadinanza**, sul **personale di ambasciate**, sui **dipendenti di aziende legate all’estero** e sui **giornalisti**”.



#### **Anche l’AI al servizio del regime**



Non manca l’**intelligenza artificiale** tra gli strumenti di cui si sta dotando l’Iran nel post-guerra contro **USA e Israele**.



È stata, infatti, presentata a **marzo 2025** la prima piattaforma nazionale di AI, integrata all’interno della NIN e sviluppata in collaborazione con la **Sharif University of Technology**, che ha stretti legami con il MOIS, il Ministero della Difesa, l’IRGC e l’Aeronautica Militare e che, per il suo coinvolgimento in progetti militari e missilistici balistici, ha ricevuto sanzioni da parte dell’Unione europea, del Regno Unito e del Giappone.



La piattaforma è dotata di elaborazione **GPU-based**, [LLM](https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/competenze-digitali/llm-cosa-sono-tutto-cio-che-bisogna-sapere-sui-large-language-models/), Large Language Models, multimodali e agenti intelligenti open-source adattati alle esigenze domestiche.



Tra i suoi obiettivi, c’è quello di garantire la **business continuity** in caso di isolamento della rete globale.



####  **La guerra SIGINT**



Insomma, il conflitto che coinvolge da mesi l’Iran contro USA e Israele è un conflitto **multi-dominio e cyber**.



Dalle intercettazioni alla **sorveglianza elettronica** e alla **guerra dello spettro elettromagnetico**, si tratta di operazioni che l’Iran sta mettendo in campo per tracciare i movimenti militari, gestire le comunicazioni e mantenere in sicurezza le infrastrutture critiche.



#### **Dalla SIGINT agli attacchi informatici**



Oltre al controspionaggio interno, l’Iran ha unito alle capacità **SIGINT** gli attacchi informatici, Cybint, fino a violare sistemi di allarme o attivare sirene nei paesi nemici.



Attraverso l’**intelligence elettronica**, l’Iran riesce a geolocalizzare bersagli marittimi o a disturbare le comunicazioni delle navi commerciali che transitano nel Golfo.



#### **Starlink e il controllo dei segnali satellitari**



Inoltre, per evitare i blocchi della comunicazione, già negli ultimi anni gli iraniani sono riusciti ad avere migliaia di antenne di contrabbando per collegarsi alla rete satellitare **Starlink**, grazie alle concessioni del governo Biden, che ne ha facilitato acquisto e connessione.



A inizio **2026**, poi, l’amministrazione Trump ha favorito l’accesso gratuito alla rete.



Da qui e di fronte all’ampio uso dei satelliti Starlink durante la **Guerra dei 12 giorni del 2025**, [secondo quanto riportato da Telsy](https://www.telsy.com/sorveglianza-e-controspionaggio-in-iran/), “i Pasdaran e la Forza di Difesa Cibernetica dell’Iran, sotto la guida dell’Organizzazione di Difesa Passiva, avrebbero condotto un’ampia operazione di reverse engineering delle tattiche nemiche, mettendo a punto una strategia applicabile anche nel caso corrente.



In quel periodo, i radar e i sistemi di intercettazione dell’intelligence iraniani (**SIGINT**) avrebbero fatto il footprinting dei segnali Starlink e […] nel sostanziale “deserto elettronico” determinato dallo shutdown, droni e sistemi di sorveglianza avrebbero gioco facile nell’individuare le antenne di **SpaceX**”.



Fonte Agenda Digitale



 
