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title: "Humint, il segreto dell'intelligence umana | Marco Santarelli"
description: "Oltre gli attacchi cyber: Marco Santarelli svela perché la vera intelligence non può fare a meno dell'elemento umano, dai droni alla Virtual Humint."
author: Valentina
url: https://marcosantarelli.eu/articoli/943-marco-santarelli-humint-intelligence-fattore-umano
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### [Humint, perché l’intelligence non può fare a meno del fattore umano](https://marcosantarelli.eu/articoli/943-marco-santarelli-humint-intelligence-fattore-umano)

Pubblicato: 18 Maggio 2026

![Analisi di Marco Santarelli sulla Humint e l'importanza del fattore umano nell'intelligence moderna](https://marcosantarelli.eu/images/shutterstock_2656272837.jpg.jpg)



Sebbene sia sempre più diffuso nelle attività di intelligence l’uso dell’AI e delle nuove tecnologie, la Humint resta centrale per interpretare dati, costruire reti informative solide e preservare il segreto. Il fattore umano resta decisivo nella prevenzione, nella gestione delle crisi e nell’evoluzione dei servizi segreti.



*Pubblicato su [Agenda Digitale](https://www.agendadigitale.eu/cultura-digitale/humint-perche-lintelligence-non-puo-fare-a-meno-del-fattore-umano/)*



 



Tra **ipertecnologia** e sovraffollamento informativo, sarebbe auspicabile un ritorno alla figura umana e al metodo di intelligence denominato **Humint, Human Intelligence**, sia per lo **sfruttamento del pensiero critico**, sia per la ricerca di solidità delle reti informative come controspionaggio e, infine, per **il ripristino fattivo e riservato del concetto di segreto**.



La risposta alle minacce diventa più efficace se **l’elemento umano supporta la macchina** nella fase di prevenzione, di interpretazione e in quella di gestione.



 



#### **Macchina e uomo: un’interdipendenza necessaria**



L’avanzamento di tecnologie sempre più sofisticate e indipendenti dall’uomo sta mettendo in luce, paradossalmente, quanto esse abbiano bisogno, in realtà, dell’uomo per poter essere efficaci nella **prevenzione e nella gestione delle minacce**. La guerra in Medio Oriente tra Stati Uniti e Iran ha visto e vede tuttora l’ascesa dell’intelligenza artificiale come arma bellica d’avanguardia capace di setacciare i flussi di dati di intelligence provenienti da droni, satelliti e altri sensori e di colpire molto più precisamente e rapidamente rispetto alla tradizionale pianificazione guidata dall’uomo.



Tuttavia, questa precisione e questa rapidità di azione degli strumenti di AI spesso si scontrano da una parte con** la mancanza di atteggiamento critico**, che è propria, invece, dell’uomo e, dall’altra, come ci ha dimostrato l’intervento a Gaza, con la possibilità sempre più reale di **interruzione di comunicazioni eteree**, provocando **vuoti informativi che, invece, non si verificherebbe in presenza di una rete solida di contatti**.



Peraltro, la crescita della tecnologia va di pari passo alla **conoscenza base della popolazione **che se da una parte fa crescere l’intera umanità, dall’altra utilizza strumenti che, essendo a disposizione di tutti, sono facilmente aggirabili e scalabili. Nella Humint e nelle reti informative ben organizzate questo non accade perché **la stessa informazione viene trattata come** **merce di scambio** ed è direttamente proporzionale alla crescita di un Paese in termini di intelligence.



 



#### **Il ciclo dell’intelligence**



Con l’espansione della minaccia ibrida, il cosiddetto **ciclo dell’intelligence** trova una sua collocazione più consapevole, avendo un rapporto diretto con la quotidianità. Le prime tre fasi, ossia direction o pianificazione, collection o raccolta, processing o interpretazione, confluiscono nel momento chiave, quello dell’analysis o analisi, in cui l’analista non solo riorganizza le nuove informazioni e i dati in un solo formato, ma li converte in qualcosa di significativo, il prodotto finito, che include la valutazione, l’integrazione e l’analisi dei dati disponibili svuotando la parte informativa da pregiudizio e fake news.



Solitamente, le tecniche messe in campo dall’analista in questa fase **sono le structured analytic techniques**, dette anche SATs, tecniche analitiche strutturate che aiutano a esprimere in maniera più efficace pensieri propri e risultati. Chiude il Ciclo la fase della dissemination o comunicazione.



Tutte le metodologie impiegate per la ricerca e l’elaborazione delle notizie sono denominate **INTs**, che sta per **Intelligence Collection Disciplines**, discipline di raccolta di Intelligence. Queste sono classificate come: Humint (Human Intelligence), raccolta di informazioni per mezzo di contatti interpersonali; Sigint (Signals Intelligence), raccolta di informazioni attraverso intercettazioni e analisi di segnali emessi tra persone e/o tra macchine; Geoint (Geospatial Intelligence), i dati e le immagini georeferenziati; Masint (Measurement and Signature Intelligence), la raccolta di misure metriche, angolazioni, lunghezze d’onda, rapporti temporali, modulazioni e idromagnetismo; Osint (Open Source Intelligence), le informazioni che derivano dalle fonti aperte.



Il ruolo dell’**elemento umano** e del **pensiero critico** risultano fondamentali per la buona riuscita di un’analisi.



 



#### **Alcuni esempi di Humint e tecnologia**



L’approccio critico del fattore umano, unito alle potenzialità delle tecnologie in continua evoluzione, determinano una **pianificazione dell’operatività multilivello**, basti pensare agli attacchi di droni che necessitano dell’uomo per le operazioni di lancio.



Nell’operazione nota come **“Operation SpiderWeb”** condotta dall’esercito ucraino, grazie ad una sofisticata rete di operatori sul campo, i droni sono stati nascosti all’interno di cabine mobili, così da farli decollare inosservati e colpire i bersagli desiderati. Altro caso degno di nota è quello dei **Pager di Hezbollah dell’Operation Grim Beeper**, in cui pager e walkie-talkie sono stati utilizzati come arma di attacco esplosivo e che è stato possibile solo grazie ad una penetrazione Humint nelle filiere produttive e distributive che ha individuato l’anello debole della catena logistica e agire indisturbata fino al completamento della missione.



Il vantaggio che l’uomo avrà sempre sulla macchina, per quanto quest’ultima possa diventare evoluta e all’avanguardia, resta la sua capacità di **raccogliere informazioni dirette sul campo** per scovare i punti deboli delle reti, pertanto, il suo apporto a quello tecnologico rimane fondamentale e imprescindibile, colmando le lacune della tecnologia, così come quelle degli altri metodi di intelligence.



 



#### **La Humint del futuro**



La commistione della tradizionale interazione psicologica sul campo e le nuove tecnologie digitali determina una **Humint del futuro**, che mantiene al centro l’elemento umano, ma con un forte supporto da parte di strumenti di tecnologie sempre più avanzate di analisi predittiva e intelligenza artificiale.



La **Virtual Humint** viene utilizzata dagli agenti per reclutare, sviluppare e gestire contatti attraverso ambienti digitali e simulati, sfruttando canali di comunicazione clandestina nel cyberspazio. La Digital Humint unisce queste competenze all’analisi dei social media e delle reti per mappare i profili psicologici delle fonti.



Nel caso dell’intelligenza artificiale, l’analista umano è supportato dalla tecnologia nell’individuazione delle fonti, il cosiddetto **spotting** e nell’elaborare il linguaggio naturale e le micro-espressioni durante le interviste, riducendo i tempi di analisi sul campo.



Inoltre, **le tecniche di inganno, la deception, di estrazione delle informazioni**, la elicitation, e di criptologia, la sicurezza delle comunicazioni, riescono, grazie alla tecnologia, a progettare in maniera più efficace l’identità dell’agente e della fonte.



L’introduzione della tecnologia nell’attività di sicurezza ha portato anche a un cambiamento dell’**addestramento delle risorse umane**, che devono fronteggiare scenari ibridi e multidimensionali, aggiungendo alle competenze di analisi critica le abilità informatiche e tecnologiche.



 



Fonte: Agenda Digitale
